Politico Poetico è il progetto ideato dal Teatro dell’Argine per dare voce a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni, intrecciando teatro, cittadinanza attiva e partecipazione concreta alla vita della città.
Una parte fondamentale di Politico Poetico sono i laboratori di teatro e cittadinanza attiva, attraverso cui il Teatro dell’Argine incontra ogni anno centinaia di adolescenti nelle scuole e nei quartieri, offrendo loro uno spazio per interrogarsi sul presente, confrontarsi e immaginare insieme il futuro.
A conclusione di questo percorso, le parole e le idee raccolte durante i mesi di lavoro prendono la forma degli Speakers’ Corners: la piazza diventa un luogo di parola pubblica, dove ragazze e ragazzi salgono su una cassetta della frutta e prendono la parola davanti alla città.
Nel 2026, accanto ai laboratori e agli Speakers’ Corners, il progetto si è arricchito anche della creazione di un nuovo spettacolo teatrale, nato dall’esperienza e dalle domande emerse nel percorso con le nuove generazioni.
Habil è un ragazzino delle nostre periferie. Una cameretta troppo piccola, pensieri pesanti, poco spazio per esistere. Si sente invisibile. Tiene il cappuccio calcato sulla testa e una lama nascosta in tasca. È uno dei nessuno, centomila Habil delle nostre città. Li incontriamo nei centri commerciali, sui treni regionali, alle fermate dell’autobus. Ci fanno paura. Invochiamo lo Stato, la famiglia, la scuola. Habil tiene duro, ascolta barre e si fa i balloon.
Habil delle città è uno spettacolo per pochi spettatori alla volta, seduti in cerchio, che si domandano, come in un rito, come in una tragedia greca: quali responsabilità ho per quel giovane morto ammazzato al centro della mia città.