I laboratori
I laboratori si rivolgono a 500 ragazzi e ragazze tra i 15 e i 20 anni delle Scuole Secondarie di II grado, degli Istituti di Formazione e dei servizi extra-scolastici del Comune di Bologna. I laboratori consistono in 10 incontri da 2 ore tra dicembre 2025 e aprile 2026, con evento pubblico finale, gli Speakers’ Corners. Si svolgono nelle scuole aderenti al progetto e negli spazi messi a disposizione dai Quartieri e dal Comune di Bologna.
I laboratori 2025/2026
Le scuole che hanno aderito al progetto:
1.1.S. Aldini Valeriani 4^ACM, 1.1.S. Serpieri 3^P e 4^P, Liceo Ginnasio L. Galvani 2^0, Liceo Scientifico A. Righi 4^U, CEFAL Emilia-Romagna 3^ Elettronica e 3^ Ristorazione, Liceo Scientifico A. B. Sabin 3^0, Liceo Scientifico N. Copernico 3^V, Liceo Scientifico E. Fermi 3^1 e 3^H, Liceo Laura Bassi 3^F, 1.1.S. Belluzzi – Fioravanti 4^CI, 1.1.S. Manfredi – Tanari 4^DT, 1.1.S. Rosa Luxemburg S^AA, I.P.S.A.S. Aldrovandi Rubbiani 4^DM
e con i gruppi dei quartieri di Bologna che hanno preso parte al percorso
laboratori nelle scuole e nei quartieri a cura di Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Caterina Bartoletti, Nicola Bonazzi, Riccardo Canzini, Micaela Casalboni, Lea Cirianni, Mattia De Luca, Giulia Franzaresi, Paolo Fronticelli, Laura Gnudi, Biljana Hamamdzieva, Francesco Izzo Vegliante, Francesco Lolli, Irene Montanari, Andrea Paolucci, Ida Strizzi
i temi di quest'anno
IO, LA MIA CITTÀ, IL MIO MONDO
Si parte dalla costruzione del gruppo: attraverso il teatro, il gioco e il dialogo, i/le partecipanti imparano a conoscersi in modo diverso da quello della classe, creando uno spazio di fiducia in cui sentirsi liberi di parlare. Da qui prende avvio un lavoro più profondo sull’ascolto di sé, in cui emergono emozioni, desideri, paure e bisogni, che diventano materia condivisa e punto di partenza per il confronto.
Questi contenuti vengono poi rielaborati collettivamente: il gruppo si confronta, individua temi comuni e prova a comprenderne le cause, immaginando possibili risposte e cambiamenti. Progressivamente lo sguardo si allarga, mettendo in relazione l’esperienza personale con il contesto della città e con le grandi questioni globali, in un continuo passaggio tra ciò che è vicino e ciò che sembra lontano.
All’interno di questo processo, un momento specifico è dedicato all’esplorazione della città attraverso un’attività guidata in forma di gioco di ruolo, realizzata con il contributo della Fondazione Innovazione Urbana. I/le partecipanti sono invitati/e a mettersi nei panni di diversi soggetti che abitano e trasformano Bologna, per scoprire più da vicino luoghi, dinamiche, opportunità e criticità del territorio. Questo passaggio aiuta a rendere più concreta la riflessione sulla città e ad aprire nuove possibilità di azione.
A partire da questo lavoro, ciascun/a partecipante è accompagnato/a nella costruzione di una propria idea di progetto: una proposta concreta che nasce da ciò che gli/le sta a cuore e che prova a incidere, nel piccolo o nel grande, sulla realtà. Le idee vengono sviluppate, chiarite e rafforzate anche grazie al confronto con il gruppo e con le guide.
Nella fase successiva, il lavoro si sposta sul modo di comunicarle: attraverso strumenti teatrali, i progetti si trasformano in racconti. Si lavora sulla voce, sul corpo, sulla presenza scenica e sulla relazione con chi ascolta, preparando i/le partecipanti a prendere parola in pubblico.
Il percorso si conclude con un momento di restituzione aperto alla città, in cui le ragazze e i ragazzi presentano i propri progetti in uno spazio pubblico di confronto. In questo passaggio finale, il lavoro fatto diventa visibile e condiviso, trasformandosi in un atto di cittadinanza attiva e in una presa di parola collettiva sul presente e sul futuro: gli Speakers’ Corners 2026, il 19 aprile in Piazza Maggiore.























