I laboratori

Politico Poetico è un progetto di teatro e cittadinanza attiva rivolto a ragazzi e ragazze dai 14 ai 20 anni, a cura del Teatro dell’Argine. La seconda edizione del progetto si sviluppa su due anni scolastici (2024-25 e 2025-26) e prevede laboratori nelle Scuole Secondarie di II grado e nei quartieri della città che si concluderanno sia nel 2025 che nel 2026 con due eventi pubblici: gli Speakers’ Corners e Le Lettere alla Città. Nei due anni il progetto coinvolgerà ragazze e ragazzi diversi. 

I laboratori 2024/2025

Nei due anni scolastici si terranno laboratori di teatro e cittadinanza attiva nelle Scuole Secondarie di II grado di Bologna e nei quartieri della città, coinvolgendo centinaia di ragazzi e ragazze tra i 14 e i 20 anni con l’obiettivo di elaborare piccoli e grandi progetti che contribuiscano al miglioramento della qualità di vita della propria comunità. Questi progetti saranno presentati in un evento pubblico e alle istituzioni, con la possibilità di essere realizzati grazie al Fondo di Comunità. 

Nel corso dei laboratori, a ognuno dei partecipanti verrà chiesto di preparare un breve intervento di massimo 3 minuti e di condividerlo con i propri concittadini/e nell’evento pubblico finale: gli Speakers’ Corners 2025 e 2026. Tutti i progetti ideati dai/dalle partecipanti saranno raccolti in un unico documento, le Lettere alla Città. Alcuni potranno anche essere realizzati grazie al Fondo di Comunità attivato da Fondazione IU Rusconi Ghigi: 30.000 euro, messi a disposizione da l’Amministrazione Comunale per finanziare le proposte ricevute da giovani e adolescenti attivi nel Comune di Bologna. 

Le scuole che hanno aderito al progetto:

1.1.S. Aldini Valeriani 4^ACM, 1.1.S. Serpieri 3^P e 4^P, Liceo Ginnasio L. Galvani 2^0, Liceo Scientifico A. Righi 4^U, CEFAL Emilia-Romagna 3^ Elettronica e 3^ Ristorazione, Liceo Scientifico A. B. Sabin 3^0, Liceo Scientifico N. Copernico 3^V, Liceo Scientifico E. Fermi 3^1 e 3^H, Liceo Laura Bassi 3^F, 1.1.S. Belluzzi – Fioravanti 4^CI, 1.1.S. Manfredi – Tanari 4^DT, 1.1.S. Rosa Luxemburg S^AA, I.P.S.A.S. Aldrovandi Rubbiani 4^DM

e con i gruppi dei quartieri di Bologna che hanno preso parte al percorso

laboratori nelle scuole e nei quartieri a cura di Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Caterina Bartoletti, Nicola Bonazzi, Riccardo Canzini, Micaela Casalboni, Lea Cirianni, Mattia De Luca, Giulia Franzaresi, Paolo Fronticelli, Laura Gnudi, Biljana Hamamdzieva, Francesco Izzo Vegliante, Francesco Lolli, Irene Montanari, Andrea Paolucci, Ida Strizzi

5 temi e 5 raccomandazioni

CINQUE MACRO TEMI

proposti dai ragazzi e dalle ragazze che hanno preso parte alla prima fase di Politico Poetico - II edizione, come linee guida per i laboratori dentro e fuori dalle scuole

FRAGILITÀ

È la parola che più è risuonata nelle nostre riunioni. Ansia, Dipendenze, Disuguaglianze, Pregiudizi, Depressione, Solitudine, Pressione e Aspettative sociali sono solo alcune delle possibili declinazioni del tema.   

COLLABORAZIONE

Continuamente in bilico tra il sentirsi già maturi e avere ancora bisogno di punti di riferimento, ogni giorno ci confrontiamo con genitori, professori, professionisti di vari settori e influencer. Un confronto a volte virtuoso, a volte conflittuale. Ecco, quindi, alcune parole da cui partire: Ascolto, Fiducia, Autonomia, Confronto, Diritti… Siamo certi che i nostri co leghi sapranno immaginare progetti capaci di migliorare e facilitare la reciproca crescita.   

RELAZIONI

Affettività, Sessualità, Empatia, Realtà e Virtualità… Sembra essere il terreno più scivoloso tra quelli che la nostra età ci fa attraversare. Ci appare evidente che le generazioni precedenti avessero un rapporto diverso con queste parole. E che sia fondamentale ricordarci che moltiplicare le occasioni di incontro e confronto non può che essere alla base di una crescita personale sana ed equilibrata.   

ORIZZONTI

Distanze, Barriere, Servizi, Opportunità, Degrado… È innegabile che anche a Bologna esistano muri e confini che incidono su la qualità della vita e sulla visione di città dei più giovani. Oggi ci sentiamo spesso fuori dai processi che “contano”. E se sentirsi “fuori” per alcuni è un tratto distintivo e motivo di orgoglio, per altri invece è uno stigma sociale e una ferita indelebile. In entrambi i casi pensiamo che Bologna abbia bisogno delle nostre visioni e del nostro protagonismo. 

CINQUE RACCOMANDAZIONI ​

per migliorare le modalità di ingaggio proposte dai ragazzi e dalle ragazze che hanno preso parte ai focus group di Politico Poetico | II edizione

In molte scuole progetti come questo vengono spesso proposti (o imposti) a singole classi rischiando così di escludere a priori ragazzi e ragazze che avrebbero partecipato con interesse. Per questi motivi, si raccomanda di prevedere anche gruppi interclasse facoltativi e pomeridiani per consentire una più ampia partecipazione. A questo proposito si richiama alla vostra attenzione la necessità di coinvolgere nel progetto non solo la popolazione studentesca, ma anche chi non frequenta la scuola. Si raccomanda quindi di prevedere gruppi esterni al contesto scolastico dove qualunque adolescente possa dare il proprio contributo. 

Per riuscire a coinvolgere anche i più scettici rispetto all’effettiva utilità di progetti come Politico Poetico, consigliamo di spiegare in maniera estremamente chiara modalità e obiettivi. Suggeriamo quindi di promuovere con ogni mezzo (stampa, social, materiale cartaceo, incontri in presenza e online…) le finalità del progetto e i suoi punti di forza (occasione di far sentire la propria voce, istituzioni in ascolto, possibilità di finanziamento, ecc.). Solo con un’ampia e capillare diffusione delle possibilità che Politico Poetico offre, si potranno intercettare nuove idee, nuove proposte, nuove visioni dei giovani e delle giovani bolognesi. 

Lezioni teoriche e frontali sono da ridurre al minimo. Gli incontri dovranno privilegiare l’interazione e il coinvolgimento attivo dei partecipanti e delle partecipanti. La presenza di esperti o l’inserimento di uscite didattiche saranno tanto più efficaci quanti più stimoli potranno aggiungere e quante più lacune potranno colmare, per non togliere tempo ai lavori dei gruppi. Infine, segnaliamo l’importanza del fondo destinato al finanziamento di alcuni progetti. Oltre a rappresentare un effettivo aiuto per la realizzazione di alcune proposte, il fatto stesso di dare copertura economica, sia dentro che fuori il percorso di Politico Poetico, rende più tangibile l’importanza che l’Amministrazione vorrà dare alle nostre idee.